Mare Britannicum si serve dei Cookie per fornire servizi. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei Cookie.

accetto

L’assorbimento dei minerali “ del Prof. Marc Henry

L’assorbimento dei minerali “ del Prof. Marc Henry
La tavola periodica degli elementi contiene almeno 104 elementi di cui 81 sono assimilati a minerali. Si sa ugualmente che almeno 70 di questi minerali sono indispensabili al buon funzionamento della cellula animale. La fonte principale di questi minerali, per ogni sitema biologico é il suolo, e sappiamo ugualmente che solo certi microorganismi e certe piante sono capaci estrarre gli ioni dal suolo per mezzo di acidi umici la cui funzione principale é quella di chelare i minerali affinché essi possano agevolmente superare la parete cellulare che é di natura idrofoba, dunque perfettamente stagna agli ioni idratatati. La figura qui sotto permette di farsi un'idea della natura chimica di questi acidi fulvici.
Le forme di vita che sono capaci di estrarre gli ioni dal suolo per un utilizzo diretto sono dette "autotrofe", in opposizione alle cellule animali che sono "eterotrofe", le quali devono trovare i loro metalli in una forma "preconfezionata", sia dal fitoplancton marino per l'acqua di mare, sia dalle piante per gli animali terrestri. Credere che basti bere dell'acqua minerale per avere le propria razione quotidiana di minerali e di oligoelementi é un'illusione totale alimentata dai venditori di acqua in bottiglia che ignorano superbamente le leggi della fisico-chimica colloidale per giustificare il prezo elevato delle acque che vendono. Il nutrirsi in modo sano ed equilibrato necessita che l'intestino assorba i sei gruppi principali di nutrienti: proteine, carboidrati, lipidi, vitamine, minerali ed acqua. Senza la trilogia (acqua, minerali, vitamine) sarebbe assolutamente impossibile far funzionarei nostri enzimi per gestire e trasformare l'altra trilogia( proteine, glucidi e lipidi). Ogni carenza d'acqua di minerali o di vitamine deve dunque venire corretta nel minor tempo possibile, per mantenere un organismo in buona salute. Per cio' che concerne i minerali, essi esercitano tre funzioni di base: Assicurano prima di tutto la crescita e il mantenimento dei tessuti corporei duri (Ca, P, Mg) e molli (P, Si, Zn, Mg). Lo Zinco (Zn) e il Silicio (Si) sono necessari alla formazione delle proteine e dei lipidi del corpo. I minerali preservano anche l'integrità cellulare mantenendo un gradiente d'attività d'acqua tra gli ambienti intracellulari ed extracellulari. Essi permettono ugualmente di raggiungere un equilibrio acido-basico e regolano la permeabilità della membrana o l'irritabilità dei tessuti. Giusto per memoria, ricordiamo che un batterio come Escherichia Coli puo' raddoppiare le proprie dimensioni in soli 20 minuti in un ambiente contenente solo acqua, minerali e glucosio, sintetizzando in questo lasso di minuti, per mezzo di reazioni biochimiche molto complesse, circa 2500 proteine diverse, una vasta gamma di acidi nucleici e più di 1000 composti organici non proteici. La seconda funzione di base dei minerali é la regolazione dei processi biologici e fisiologici della cellula. Il Calcio é indispensabile non solo allo sviluppo del tessuto ossseo ma anche al normale funzionamento del sistema nervoso, alla coagulazione del sangue, alla regolazione della permeabilità delle membrane cellulari, alla contrazione del muscolo cardiaco etc... Il Vanadio (V) da parte sua é un elemento-traccia essenziale per regolare la sintesi del colesterolo e dei fosfolipidi. Il Rame (Cu) permette la sintesi dell'emoglobine e regola di consegenza i processi ossidativi di ogni cellula. Per giocare il loro ruolo di regolatori dei processi corporei, i minerali essenziali servono da catalizzatori in tutto il sistema enzimatico o ormonale per mezzo dei metallo-enzimi che chelano i minerali. Ogni carenza in minerali dei metallo-enzimi causa l'arresto completo dell'attività enzimatica.
La terza funzione dei minerali é legata alla generazione di energia in ragione della loro partecipazione a certi co-fattori essenziali nelle reazioni enzimatiche che trasformano il cibo in diversi metaboliti, liberando cosi' energia che puo' essere usata per assolvere numerose funzioni. Cosi', per fabbricare l'ATP, bisogna disporre di calcio (Ca), di Fosforo (P), di Magnesio (Mg), di Manganese (Mn) e di Vanadio (Va). Per cio' che concerne il Fosforo, ogni accadimento fisiologico che implichi un guadagno o una perdita di energia, implica la fabbricazione o la rottura di un legame P-O-P, cosa che implica la presenza del fosforo ad ogni tappa. I minerali essenziali sono di norma classificati in due gruppi: i MACRONUTRIMENTI, come il Calcio, senza il quale non potrebbe formarsi la materia ossea, e gli OLIGOELEMENTI presenti in stato di traccia come il Cobalto (Co) senza il quale la crescita ossea si trova ritardata come se ci fosse una carenza di calcio. Una debole crescita ossea puo' dunque voler dire molto bene una carenza di Cobalto che comporta un metabolismo inadeguato delle proteine e dei lipidi MA NON UNA CARENZA IN CALCIO. C'é anche il problema dell' interferenza tra i diversi minerali a livello di assorbimento intestinale, poiché i minerali possono interagire tra loro molto bene e compromettersi reciprocamente in cio' che concerne l'assorbimentointestinale o il metabolismo. Più un certo minerale interviene nei numerosi processi metabolici, più le sue possibilità d'interazione con gli altri minerali sono grandi. Alcune di queste interazioni sono rappresentate nel diagramma qui sotto, le frecce indicano gli ANTAGONISMI tra i diversi minerali per cio' che corcerne l'assorbimento intestinale. Queste interazioni possono essere raggruppate in SEI categorie principali:
Il PRIMO GRUPPO di interazioni implica la formazione di precipitati insolubili.Cio' si produce quando due o diversi minerali sono in competitizione nell'intestino per il medesimo ligando (legante), ricco in elettroni, come l'acido fitico o lo ione-fosfato di cui qui la struttura chimica:
In effetti, quando ingeriamo un metallo solubile, il PH acido dello stomaco favorisce la solubilizzazione, dal momento in cui arriva nell'intestino, la solubilità decresce e i minerali tendono a legarsi con anioni o ligandi. Cio' succede in generale nell'intestino digiuno e nell'ileo, dove gli ioni metallici possono essere "sequestrati" in complessi molto stabili e altamente insolubili, cosa che impedisce ogni assorbimento importante dei minerali inetressati. Cosi'ogni ingestione importante di acido fitico comporta una decrescita importante di minerali come il calcio e lo zinco. Cio' che é stato detto per l'acido fitico si applica anche ad ogni sostanza capace di formare dei complessi o dei sali insolubili con dei cationi minerali. Cosi' il Calcio, lo Zinco, il Manganese ed il ferro reagiscono tutti con gli ioni-fosfati per formare prodotti insolubili. Cosi' come una precipitazione importante di fosfato di ferro potrà provocare un'anemia mentre si tratta di un eccesso di fosfato e non una carenza in ferro.
Il SECONDO GRUPPO di interazioni implica una competizione tra diversi cationi per il medesimo trasportatore attivo ("piccole proteine") permettendo il passaggio dal lumen al citoplasma di cellule intestinali attraverso le membrane cellulari della mucosa intestinale. Queste proteine trasportatrici sono capaci di chelare i cationi di sali solubili. Siccome gli ioni devono legarsi alle proteine per essere trasportati, puo' derivare una competizione tra diversi cationi per un medesimo sito proteico attivo. Una tale competizione puo' implicare sia un macronutrimento sia un oligoelemento. La figura precedente illustra questo tipo di interazioni, in cui vediamo che il rame ed il ferro sono mutualmente antagonisti poiché i due cationi sono trasportati dalla stessa molecola, la transferrina, attraverso la parete intestinale. Cosi', se si assorbe un eccesso di ferro e di rame, si inibisce l'assorbimento del ferro, poiché il rame presenta una più grande affinità per la transferrina del ferro stesso. Un'anemia puo' dunque essere provocata da un eccesso di rame e non da una carenza di ferro o da un eccesso di fosfati.
Il TERZO GRUPPO di interazioni implica una riduzione della capacità delle cellule corporee a sintetizzare metallo-proteine in ragione delle interferenze prodotte dalle reazioni specifiche con i metalli pesanti non-essenziali. Qui l'azione enzimatica necessaria alla fabbricazione della proteina di trasporto puo' essere bloccata dal trasferimento di un certo catione specifico da un metallo esogeno. Quando cio' si verifica, l'enzima puo' trovarsi completamente inibito. Cosi' come il piombo inibisce la sintesi del nucleo porfirinico necessario alla fabbricazione dell'emoglobina attraverso un enzima attivato dallo zinco che permette di trasformare due molecole di acido alfa-amino-levulinico in pirroli precursori del macrociclo della porfirina, destinato ad accogliere un atomo di ferro. La presenza di piombo, inibendo l'azione dello zinco, crea un'anemia che puo' dunque essere legata anche ad una intossicazione da piombo...
Un QUARTO GRUPPO di interazioni implica i metalloenzimi in cui il catione fa parte integrante dell'enziama. Nel corso di ogni sostituzione metallica che avviene in seno all'enzimapuo' esserci accelerazione o blocco del processo catalitico. Per esempio, la carbossi peptidasi contiene zinco e in sua assenza l'attività enzimatica si trova ridotta. L'ingresso dello zinco nell'enzima puo' venir inibito dal cobalto che rimpiazza lo zinco provocando il raddoppio dell'attività enzimatica. Se lo zinco é invece sostituito dal manganese o dal nichel, l'attività della peptidasi é ritardata.
Il QUINTO GRUPPO di interazioni implica l'escrezoine dei minerali che devono ritornare nel lumen per essere eliminati, cosa che puo' nuocere al trasporto di altri cationi. Infine,
Il SESTO GRUPPO di interazioni implica delle reazioni dei cinque gruppi precedenti che si concatenano. Cosi', se un catione diventa insolubile nell'intestino, non puo' piu' essere assorbito, cosa che influenza ogni enzima avente bisogno di questo catione per funzionare normalmente. L'inattivazione di questi enzimi puo' allora comportare l'assenza di produzione di ormoni, di trasportatori o di enzimi necessari all'assorbimento intestinale di altri minerali, cosa che influenza tutto un gruppo di minerali. Cosi' la precipitazione di un solo catione puo' bloccare l'assorbimento di diversi minerali essenziali, producendo evidenti carenze multiple. Si noterà che se le interazioni tra minerali possono interferire con l'assorbimento intestinale dei cationi, la presenza o l'asesenza di vitamine puo' influenzare anche fortemente l'assorbimento di minerali. Per esempio, ben si sa che la vitamina D é necessaria all'assorbimento del calcio mentre la vitamina C influenza l'assorbimento di ferro. In caso di carenza di vitamina C e D, l'assorbimento di calcio e di ferro diminuisce significativamente. Al contrario, l'eccesso di un'altra vitamina come la niacina (vitamina B3), puo' disattivare la vitamina D che é necessaria all'assorbimento del calcio. Un eccesso di niacina puo' dunque provocare una ipocalcemia anche se i livelli di calcio e di vitamina D SONO SUFFICIENTI. La figura seguente mostra le reazioni sinergiche tra vitamine già proposto innanzi:
La quantità di grasso nell'alimentazione puo' anche influenzare il livello d'assorbimento di un dato minerale. Una alimentazione ricca in grassi favorisce cosi' la formazione di saponi insolubili che coinvolgono acidi grassi e calcio. Un altro punto che puo' influenzare l'assorbimento dei minerali é la quantità di fibre non digeribili nell'alimentazione. Si é potuto osservare che un eccesso di fibre diminuisce l'assorbimento del calcio, del magnesio, dello zinco e del fosforo, i quali restano legati alle fibre ritrovandosi nelle feci al posto di oltrepassare la barriera intestinale. La presenza dell'acido fitico e dell'acido ossalico negli alimenti molto ricchi di fibre puo' ridurre ancor di più l'assorbimento degli ioni metallici per reazione di precipitazione. In modo generale, più il lumen é alcalino, più l'assorbimento dei minerali si trova ridotto. Ogni mancanza di acidità a livello dello stomaco puo' tradursi con l'apparizione di carenze minerali. Il consumo di acqua fortemente alcalina é un vero e proprio non-sense per cio' che concerne l'assorbimento dei minerali e non dovrebbe avere luogo che su un periodo di tempo molto breve e in nessun caso in maniera regolare su lunga durata. Aggiungere a questa alcalinità un potenziale redox molto basso, é il mezzo migliore per appaiare alla carenza minerale potenziale, anche una inattivazione delle difese immunitarie attraverso la neuralizzazione dei radicali liberi necessari alla liberazione degli agenti patogeni infettivi. Non lo diremo mai abbastanza: bevete un'acqua la piu' neutra e la meno mineralizzata possibile, poiché i cationi idratati non possono essere assorbiti dall'intestino, la loro presenza provocando una co-precipitazionedi altri minerali essenziali, impedendone l'assorbimento. Per correggere una apparente carenza in minerali o in vitamine é cruciale apportare tutti i minerali in maniera simultanea e di preferenza in forma già chelata, per esempio sotto forma d'acqua di mare (Plasma Marino) o sottoforma di "acqua nera" ottenuta aggiungendo ad un'acqua mineralizzata acidi fulvici. Per esempio, voler correggere una anemia prescrivendo del ferro potrebbe essere tranquillamente un non-sense se l'anemiaé legata al metabolismo dello zinco, del fosforo, del manganese, del rame o del piombo. E' dunque importante saper cogliere tutta la complessità del problema dell'assorbimento dei minerali per arrivare a comprendere che l'assunzione non ponderata e sistematica di complementi alimentari a base di minerali o di vitamine che veicolano uno o piu' minerali o vitamine é un gioco molto pericoloso. Una lunga pratica terapeutica ed una prescrizione sistematica di complementi naturali piuttosto che sintetici deve essere dunque la regola d'oro in questo settore.
  1. Referenze: DeWayne H. Ashmead, H. Zuzino, "The role of aminoacid chelates in animal nutrition", Noyes Publ.: Westwood, New Jersey, 1993, pp. 21-46
  2. https://prmarchenry.blogspot.it/201...